RICETTA AUTENTICA

Tortelli d'Erbetta alla ParmigianaTortelli d’erbetta alla parmigiana

Tortelli d’erbetta alla parmigiana
Difficoltà★★★★☆ Preparazione2 h Cottura58 min Riposo25 h porzioni6

Tortelli dal ripieno chiaro di erbette tenere, ricotta e Parmigiano Reggiano, immancabili a Parma nella notte di San Giovanni, il 23 giugno. La sfoglia all’uovo tirata quasi trasparente e il ripieno ben asciutto evitano rotture in cottura e uniscono il profumo verde delle foglie alla dolcezza del latte. Si finiscono a strati in un recipiente caldo con burro fuso e Parmigiano. Sottigliezza della sfoglia e controllo dell’umidità determinano un piatto senza scorciatoie.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (6 porzioni)

  • Farina di grano tenero tipo 00Per la sfoglia. Setacciare.300 g
  • Uova per la sfogliaCirca 55–60 g per 1 uovo. Portare a temperatura ambiente.3 pezzi
  • Erbette, solo le foglie di bietolaEliminare completamente le coste bianche e usare solo le foglie. Lavare via la sabbia.800 g
  • Ricotta vaccinaScolare in un colino in frigorifero per una notte.400 g
  • Parmigiano Reggiano per il ripienoStagionato almeno 24 mesi. Grattugiare al momento.150 g
  • Uovo per il ripienoCome legante. Sbattere prima.1 pezzo
  • Noce moscataGrattugiare al momento da una noce intera.0.5 cucchiaini
  • Sale fino per il ripienoMescolare nel ripieno.5 g
  • Burro non salato per condireTagliare a cubetti di 1 cm. Sciogliere a fuoco basso e dividere in 30 g per il fondo, 30 g per il 1° strato e 60 g per il 2°.120 g
  • Parmigiano Reggiano per condire e servireGrattugiare finemente. Dividere in 2 porzioni da 20 g per gli strati e 40 g per la tavola.80 g
  • Sale grosso per l’acqua di cotturaAggiungere a 6 L d’acqua nella proporzione di 10 g/L.60 g
  • Semola rimacinata di grano duroUsare 30 g per spolverare e 30 g sui panni che accolgono i tortelli formati.60 g

Procedimento

112 h

Scolare la ricotta dalla sera di 2 giorni prima

  • 1 Stendere 400 g di ricotta in un colino fine sopra una ciotola, coprire con pellicola e scolare in frigorifero per una notte, 8–12 ore.
  • 2 Scartare tutto il siero raccolto e tamponare delicatamente l’umidità superficiale con carta da cucina.

Quando è pronto

Il peso deve scendere a circa 8–9 decimi di quello iniziale, senza gocce quando si inclina il colino.

Proseguire quando una cucchiaiata mantiene la forma senza disfarsi.

Attenzione

Uno scolo insufficiente rende il ripieno molle e fa ammorbidire e rompere la sfoglia dall’interno durante la cottura.

Consigli

Il controllo dell’umidità determina la riuscita dei tortelli parmensi: la preparazione dal giorno prima o anche prima è considerata indispensabile.

230 min

Stufare e asciugare le erbette il giorno prima

  • 1 Eliminare completamente le coste bianche da 800 g di erbette e lavare le foglie 3 volte in abbondante acqua. Lasciare soltanto quella aderente alle foglie, senza scolarle troppo.
  • 2 Mettere tutte le foglie in una pentola pesante di almeno 28 cm, coprire e stufare a fuoco medio per 6–8 minuti, rivoltando ogni 2 minuti.
  • 3 Distribuire in un colino e raffreddare per 10 minuti, fino a poterle toccare.
  • 4 Avvolgere in un panno pulito e strizzare con forza. Riavvolgere e strizzare altre 3 volte con il peso del corpo, finché non cade più acqua.
  • 5 Tritare le foglie a 1–2 mm, avvolgere nuovamente nel panno e strizzare bene.
  • 6 Stendere in uno strato sottile su un vassoio e portare completamente a temperatura ambiente.

Quando è pronto

Anche stringendo forte il panno non deve uscire umidità e le foglie devono separarsi facilmente.

Proseguire quando il peso è sceso a circa 180–200 g.

Attenzione

Mantenere il fuoco medio: una fiamma alta brucia le foglie sul fondo e dà amarezza.

Una strizzatura insufficiente rende acquoso il ripieno e umida e fragile la sfoglia.

Le foglie calde fanno separare la ricotta: raffreddare sempre a temperatura ambiente.

Consigli

A Parma si stufano con la sola acqua di lavaggio; la bollitura disperde nell’acqua profumo verde e minerali.

Le coste sono fibrose e compromettono la morbidezza del ripieno: tradizionalmente si usano solo le foglie.

315 min

Amalgamare il ripieno il giorno prima

  • 1 Mettere i 400 g di ricotta scolata in una ciotola e premere con una spatola per 30 secondi, rendendola liscia.
  • 2 Unire le erbette fredde, 150 g di Parmigiano grattugiato, 1 uovo sbattuto, 1/2 cucchiaino di noce moscata appena grattugiata e 5 g di sale fino.
  • 3 Amalgamare rivoltando dal fondo per 2 minuti, ottenendo un ripieno verde chiaro con le foglie ben distribuite.

Quando è pronto

Una porzione deve aderire alla spatola e mantenere punte ferme.

Proseguire quando il colore e i frammenti verdi sono uniformi.

Il ripieno deve pesare circa 720–740 g, per 60 tortelli da circa 12 g ciascuno, per 1 pezzo.

Attenzione

Fermarsi appena amalgamato: lavorare troppo elimina l’aria della ricotta e appesantisce la consistenza.

Se è molle, resta acqua. Prima di aggiungere Parmigiano, verificare la strizzatura delle erbette.

Consigli

La formula classica parmense usa solo questi 5 ingredienti, senza spinaci né carne.

412 h

Riposare il ripieno una notte

  • 1 Coprire con pellicola a contatto e riposare in frigorifero per una notte, 8–12 ore.
  • 2 Il giorno seguente assorbire delicatamente con carta da cucina l’eventuale acqua in superficie.

Quando è pronto

Il ripieno deve essere freddo e compatto e mantenere la forma arrotondata con un cucchiaio.

Attenzione

L’acqua non rimossa fa allargare il ripieno durante la formatura e impedisce di sigillare i bordi.

Consigli

La notte di riposo unisce dolcezza della ricotta, sapidità del Parmigiano e profumo della noce moscata, rendendo il ripieno più coeso.

Il ripieno freddo e compatto non si allarga sulla sfoglia e permette una chiusura sicura.

525 min

Impastare la sfoglia all’uovo

  • 1 Setacciare 300 g di farina 00 sul piano e formare una fontana con un incavo di circa 12 cm, allargandolo con il pugno.
  • 2 Rompere nell’incavo 3 uova a temperatura ambiente, sbatterle da sole con una forchetta, poi incorporare gradualmente la farina interna fino a una consistenza cremosa.
  • 3 Quando la forchetta fatica, raccogliere tutta la farina con un tarocco e impastare per 15 minuti, spingendo con il palmo e ripiegando.
  • 4 Formare una palla e avvolgere strettamente con un doppio strato di pellicola.

Quando è pronto

La superficie deve essere liscia come seta e il taglio non deve mostrare buchi d’aria.

Proseguire quando l’impronta di un dito torna lentamente.

Attenzione

Non aggiungere acqua anche se resta farina: 15 minuti di impasto con la sola umidità delle uova la uniranno.

Un impasto poco lavorato si ritira e non raggiunge uno spessore sottilissimo.

Consigli

Il rapporto base emiliano è 1 uovo per 100 g di farina. Anche con uova piccole, continuare a impastare porta a unire il composto.

61 h

Riposare per rilassare il glutine

  • 1 Nel frattempoDurante il riposo, stendere 2 grandi panni su vassoi piatti e cospargere con 30 g di semola per appoggiarvi i tortelli.
  • 2 Nel frattempoNel frattempo pulire il piano e preparare un mattarello lungo, una rotella e una forchetta.
  • 3 Lasciare l’impasto avvolto a temperatura ambiente, 20–24°C, per 60 minuti.

Quando è pronto

L’impasto deve cedere senza resistenza e recuperare molto lentamente la forma dopo una lieve pressione.

Attenzione

Il frigorifero lo rassoda e impedisce di tirarlo sottile a mano.

Consigli

Il riposo rilassa il glutine, permettendo alla pasta di allungarsi sotto il mattarello.

730 min

Tirare la sfoglia sottilissima a mano

  • 1 Dividere in 3 porzioni da circa 155 g e riavvolgere quelle non usate, lavorandone 1 alla volta.
  • 2 Spolverare appena il piano di semola e appiattire 1 porzione con il palmo in un disco di 15 cm.
  • 3 Avvolgere il bordo vicino sul mattarello e stendere facendo scorrere le mani dal centro verso l’esterno; ruotare di 90 gradi e ripetere fino a un disco di 45–48 cm.
  • 4 Raggiungere 0,6–0,8 mm, lasciando vedere la sagoma della mano sotto la sfoglia, e procedere prima che asciughi.

Quando è pronto

Attraverso la pasta devono vedersi chiaramente le venature del piano o la sagoma della mano.

Proseguire quando lo spessore è uniforme, senza un centro più spesso.

Attenzione

Troppa semola fa scivolare la pasta invece di allungarla e impedisce la chiusura dei bordi.

La sfoglia asciuga in pochi minuti e non si piega più: stendere e farcire subito 1 foglio alla volta.

Consigli

Sottigliezza e umidità del ripieno determinano il piatto, perciò si preferisce l’irregolare finezza della lavorazione manuale alla macchina.

Per un foglio oltre 45 cm serve un mattarello italiano lungo circa 80 cm; uno corto lascia il centro spesso.

845 min

Formare 60 tortelli

  • 1 Nel frattempoDurante la formatura, mettere 6 L d’acqua in una grande pentola e iniziare a bollire a fuoco alto.
  • 2 Ricavare con la rotella 4 strisce larghe 10 cm. Tenere a parte i ritagli sottili del bordo curvo, senza usarli per pasta ripiena.
  • 3 Sulla linea centrale della metà vicina di 1 striscia, il lato da 5 cm, disporre a intervalli di 5 cm mucchietti da 1 cucchiaino colmo, circa 12 g.
  • 4 Ripiegare verso di sé la metà lontana e premere con le dita dal ripieno verso l’esterno per espellere l’aria e sigillare bene.
  • 5 Tagliare tra i mucchietti ogni 5 cm per formare quadrati di 5 × 5 cm: 4–8 da 1 striscia e circa 20 da 1 foglio.
  • 6 Appoggiare piatti i rebbi della forchetta e premere una fascia di 7–8 mm lungo i 3 bordi aperti, creando segni continui e una chiusura completa.
  • 7 Disporre senza sovrapporre sui panni cosparsi di semola.
  • 8 Stendere le altre 2 porzioni come al passaggio 7 e farcire allo stesso modo, ottenendo 60 pezzi: 12 g × 60, circa 720 g di ripieno.

Quando è pronto

Tutti i 60 tortelli devono avere segni continui della forchetta sui 3 lati e nessuna sacca d’aria intorno al ripieno.

Attenzione

L’aria intrappolata si espande in cottura e lacera i bordi.

Il ripieno sui bordi impedisce la chiusura: pulire subito ogni fuoriuscita prima di sigillare.

Un foglio lasciato steso asciuga: farcire e chiudere subito dopo aver tagliato le strisce.

Consigli

Il formato parmense è un piccolo quadrato di 4–5 cm; ingrandirlo altera il rapporto tra sfoglia e ripieno.

I segni della forchetta identificano lo stile parmense e trattengono il burro fuso.

I ritagli curvi si usano separatamente come maltagliati nelle zuppe, secondo l’abitudine locale.

915 min

Salare l’acqua, scaldare i piatti e asciugare la pasta

  • 1 Nel frattempoMentre l’acqua si scalda, grattugiare gli 80 g di Parmigiano per condire e dividere in 2 porzioni da 20 g per gli strati e 40 g per la tavola.
  • 2 Nel frattempoNel frattempo tagliare 120 g di burro a cubetti di 1 cm e metterli in un pentolino.
  • 3 Sciogliere nell’acqua bollente 60 g di sale grosso, pari a 10 g/L.
  • 4 Bollire acqua in un bollitore e versarla in un recipiente da portata profondo di almeno 28 cm e in 6 piatti.
  • 5 Lasciare i tortelli sui panni in un luogo arieggiato per 15 minuti, asciugando appena la superficie.

Quando è pronto

L’acqua deve bollire vivacemente e il sale essere completamente sciolto.

La superficie dei tortelli deve passare da umida ad asciutta al tatto, senza attaccarsi alle dita.

Proseguire quando l’esterno del recipiente e dei piatti è troppo caldo per tenerlo a lungo a mani nude.

Attenzione

Asciugare molto oltre 15 minuti arriccia i bordi e li fa aprire in cottura.

I piatti freddi solidificano il burro e impediscono di condire gli strati: il preriscaldamento è indispensabile.

Consigli

I 6 L d’acqua evitano cali di temperatura cuocendo in 2 riprese da 30 pezzi.

1010 min

Cuocere i primi 30 e condire a strati

  • 1 Nel frattempoMentre i tortelli cuociono, sciogliere i 120 g di burro a fuoco bassissimo per 3–4 minuti; spegnere quando compaiono bollicine fini e tenere al caldo.
  • 2 Svuotare e asciugare il recipiente caldo e distribuire sul fondo 1/4 del burro fuso, circa 30 g.
  • 3 Ridurre a un sobbollire dolce su fuoco medio e far scivolare delicatamente 30 tortelli, 1 alla volta, dal mestolo forato.
  • 4 Cuocere per 3–4 minuti, almeno 1,5 minuti dopo che galleggiano, muovendoli delicatamente 2 volte con il dorso del mestolo per non farli attaccare.
  • 5 Scolare bene e disporre nel recipiente in un unico strato senza sovrapporre.
  • 6 Versare 1/4 del burro fuso, circa 30 g, e distribuire 20 g di Parmigiano.
  • 7 Coprire con un piatto e tenere al caldo durante la 2ª cottura.

Quando è pronto

I bordi devono essere semitrasparenti e mantenere la forma senza rompersi.

Proseguire quando il burro è limpido e dorato chiaro, senza brunire.

Attenzione

Il bollore forte sfrega e rompe la pasta, facendo uscire il ripieno.

Il fuoco medio o alto trasforma il burro in burro nocciola, perdendo il delicato sapore di latte dello stile parmense.

Non mescolare né rivoltare nel recipiente: condire soltanto sovrapponendo gli strati.

Consigli

Il ripieno contiene uovo crudo: non basarsi solo sulla trasparenza, ma cuocere almeno 1,5 minuti dopo che i tortelli galleggiano per scaldare il centro.

Le 2 cotture evitano bruschi cali di temperatura e sfregamento tra i pezzi.

118 min

Cuocere la seconda parte e servire

  • 1 Riportare a un sobbollire dolce a fuoco medio, immergere i 30 tortelli rimasti 1 alla volta e cuocere per 3–4 minuti.
  • 2 Scolare e distribuire sopra il 1° strato nel recipiente.
  • 3 Versare il burro fuso rimasto, circa 60 g, e distribuire 20 g di Parmigiano.
  • 4 Tenere il recipiente con entrambe le mani e inclinarlo delicatamente solo 2–3 volte per portare il burro dal fondo alla superficie.
  • 5 Svuotare e asciugare i 6 piatti caldi e servire con un cucchiaio piatto e una forchetta 10 tortelli per 1 persona, senza sovrapporli; versare sopra il burro rimasto.

Quando è pronto

La pasta deve essere integra e uniformemente rivestita da un velo di burro e formaggio.

È pronta quando il burro resta limpido e dorato, senza separarsi in uno strato bianco.

Attenzione

Scuotere forte rompe gli strati e lacera la sfoglia: limitare le inclinazioni a 2–3.

I piatti freddi rendono il burro bianco e solido: mantenerli pieni d’acqua calda fino al servizio.

Consigli

Emulsionare in padella con acqua di cottura è un uso moderno dei ristoranti; nelle case parmensi si finisce soltanto a strati nel recipiente caldo.

I 40 g di Parmigiano rimasti si offrono a tavola, perché ciascuno li aggiunga appena prima di mangiare.

Non aggiungere pomodoro né panna: solo burro e Parmigiano costituiscono il condimento tradizionale.

Veduta di Parma
ParmaItalia Foto: Philip Mallis from Melbourne · CC BY-SA 2.0 (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

L’Emilia, compresa Parma, è una delle terre italiane più ricche di pasta ripiena. Nella stessa regione ogni città cambia forma e farcia; a Parma il riferimento è l’abbinamento di giovani bietole, chiamate erbette, e ricotta.

Il piatto è legato alla notte di San Giovanni, il 23 giugno. A Parma resta l’usanza di apparecchiare all’aperto e mangiare tortelli d’erbetta esposti alla rugiada notturna. La ricorrenza coincide con il periodo tra primavera e inizio estate in cui le bietole dei campi sono più tenere, segnando il passaggio della stagione.

Ancora oggi nelle trattorie parmensi il piatto sale verso l’inizio del menu con l’arrivo dell’estate. Si finisce soltanto con burro fuso e Parmigiano: non aggiungere altro è l’uso del luogo.

Chef Authen

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