RICETTA AUTENTICA

Maritozzi con la Panna

Maritozzi con la panna
Difficoltà★★★☆☆ Preparazione1 h Cottura15 min Riposo2 h 15 min porzioni8

Un dolce da colazione romano: un impasto soffice di brioche racchiude abbondante panna. Il nome deriva da marito e ricorda l’antica usanza di regalarlo alla promessa sposa. Il pane dolce lievitato, profumato di scorza d’arancia e miele, avvolge la panna che riempie la bocca: un lusso del fine settimana di cui Roma va fiera.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (8 porzioni)

  • Farina forte ManitobaSi consiglia una farina forte con almeno 12% di proteine, per un impasto soffice ed elastico.300 g
  • Latte intero tiepido35–38°C. Se troppo caldo, uccide il lievito.100 ml
  • UovaPortarle a temperatura ambiente.2 uova
  • Burro non salatoAmmorbidirlo a temperatura ambiente fino a consistenza cremosa.70 g
  • Zucchero70 g
  • Lievito di birra frescoSe si usa lievito secco, utilizzarne 7g.15 g
  • MieleDona dolcezza e lucentezza all’impasto.20 g
  • Scorza d’aranciaUsare un’arancia di produzione giapponese non cerata. Grattugiare solo la parte esterna, evitando l’albedo bianco.1 arancia, la scorza
  • Sale5 g
  • AcquaPer lo sciroppo di glassatura.30 ml
  • Zucchero per glassarePer lo sciroppo da spennellare dopo la cottura.20 g
  • Panna fresca (almeno 35% di grassi)Tenerla in frigorifero fino al momento dell’uso.300 ml
  • Zucchero a velo per la panna20 g

Procedimento

110 min

Attivare il lievito e iniziare l’impasto

  • 1 Sciogliere 15g di lievito fresco in 100ml di latte tiepido, aggiungere 1 cucchiaino di zucchero e lasciare per 5 minuti.
  • 2 Grattugiare soltanto la scorza esterna dell’arancia.
  • 3 Riunire in una ciotola 300g di farina forte e 70g di zucchero.
  • 4 Aggiungere il composto di lievito, 2 uova, 20g di miele e la scorza grattugiata, quindi iniziare a impastare.

Quando è pronto

Le bollicine sulla superficie indicano che il lievito è attivo. Procedere quando l’impasto è riunito.

Attenzione

Il latte troppo caldo uccide il lievito. Mantenerlo a 35–38°C.

215 min

Aggiungere il burro e impastare

  • 1 Aggiungere 70g di burro a temperatura ambiente in 3–4 riprese, lavorando bene dopo ciascuna.
  • 2 Unire 5g di sale e impastare ancora per 8–10 minuti.

Quando è pronto

Procedere quando l’impasto, tirato, forma una membrana sottile.

Attenzione

Non aggiungere tutto il burro insieme. Incorporarlo poco per volta mentre si sviluppa il glutine.

31 h 30 min

Prima lievitazione

  • 1 Mettere l’impasto in una ciotola e coprire con pellicola.
  • 2 Lasciare lievitare in un luogo caldo a 28–30°C per circa 90 minuti.

Quando è pronto

Dopo circa 90 minuti, procedere quando il volume raggiunge 2 volte quello iniziale.

415 min

Dividere e formare

  • 1 Trasferire sul piano infarinato e sgonfiare delicatamente.
  • 2 Dividere in 8 porzioni, circa 80g per 1 pezzo, e arrotondare mettendo in tensione la superficie.
  • 3 Formare piccoli panini arrotondati, rendendoli appena ovali se necessario.
  • 4 Disporli distanziati su una teglia con carta forno e coprire con pellicola.

Quando è pronto

Procedere quando la superficie è liscia e tesa e le forme sono uniformi e arrotondate.

545 min

Seconda lievitazione

  • 1 (Nel frattempo) Preriscaldare il forno a 190°C.
  • 2 Lasciare lievitare una seconda volta per 45 minuti.
  • 3 Nel frattempoDurante la seconda lievitazione, preriscaldare il forno a 190°C.

Quando è pronto

Dopo circa 45 minuti, procedere quando l’impasto ha raggiunto circa 1.5 volte il volume iniziale.

620 min

Cuocere e glassare

  • 1 Mettere 30ml d’acqua e 20g di zucchero in un pentolino a fuoco medio per preparare la glassa.
  • 2 Cuocere a 190°C per 12–14 minuti.
  • 3 Spennellare tutta la superficie con la glassa mentre i panini sono caldi.
  • 4 Lasciare raffreddare completamente su una griglia.

Quando è pronto

Sono cotti quando la superficie è dorata.

75 min

Montare la panna

  • 1 Mettere 300ml di panna e 20g di zucchero a velo in una ciotola fredda.
  • 2 Montare con le fruste elettriche fino a picchi medi.

Quando è pronto

Procedere quando la panna sollevata conserva la forma senza colare e solo la punta del ciuffo si piega leggermente.

Attenzione

Montare troppo favorisce la separazione. Fermarsi prima che la panna diventi granulosa.

810 min

Incidere e farcire

  • 1 Praticare un taglio profondo al centro della parte superiore dei maritozzi completamente freddi.
  • 2 Riempire generosamente tutta l’apertura con panna montata.
  • 3 Con una spatola livellare la panna seguendo la parte superiore del panino.
  • 4 Completare appena prima di servire.

Quando è pronto

Sono pronti quando il taglio è colmo e si vede un’ampia superficie bianca di panna.

Attenzione

Con il tempo il pane assorbe l’umidità della panna. Servire subito dopo la farcitura.

Veduta di Roma, Trastevere
Roma, TrastevereItalia Foto: wiccahwang · CC BY 2.0 (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

Il nome maritozzo deriva da marito. Un tempo i giovani romani regalavano questo pane dolce lievitato alla promessa sposa come gesto di corteggiamento, nascondendo nell’impasto un anello d’oro o un piccolo dono. Trovando l’anello mentre spezzava il pane, la donna riceveva la proposta di matrimonio. Dal maritozzo moderno l’anello è scomparso, lasciando al suo posto abbondante panna.

A Roma esisteva da tempo l’abitudine di mangiare maritozzi il venerdì a colazione. Il pane dolce era un’eccezione anche nei giorni di digiuno della Quaresima, e questi piccoli lievitati erano amati come consolazione. I lavoratori dei mercati e gli artigiani che escono presto, con un maritozzo e un caffè al bar, fanno ancora parte della mattina romana.

Indispensabile alla cultura della colazione romana, questo dolce è da lungo tempo un classico delle vetrine dei bar. All’inizio degli anni 2020 è nato un fenomeno mondiale, con negozi specializzati anche in Giappone. Il maritozzo originario, però, si farcisce con panna sul pane appena sfornato e si mangia subito. Con il tempo l’impasto assorbe l’umidità della panna e si allontana dalla consistenza prevista.

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