RICETTA AUTENTICA

Linguine al polpo in bianco

Linguine al polpo in bianco
Difficoltà★★★☆☆ Preparazione40 min Cottura1 h 50 min Riposo1 h porzioni4

Un piatto del Salento, in Puglia: il polpo cuoce lentamente in un brodo di verdure aromatiche appena sufficiente a coprirlo, così da distenderne le fibre. Il brodo viene filtrato e ridotto a fuoco vivo per concentrarlo, poi usato per finire le linguine con la tecnica della pasta risottata, facendolo assorbire in padella. La base del sugo comprende soltanto olio d’oliva, aglio e peperoncino, vino bianco e il brodo ristretto del polpo, senza alcun pomodoro: una preparazione in bianco. La consistenza deriva esclusivamente dalla gelatina del polpo, dalla concentrazione del brodo e dall’amido rilasciato dalla pasta. I tentacoli spessi con le ventose vengono tagliati in pezzi grandi per conservarne la consistenza, mentre la testa e i tentacoli sottili vengono tritati per amalgamarsi al sugo. Questa doppia lavorazione offre insieme masticabilità e densità.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (4 porzioni)

  • Polpo1 polpo intero privato di interiora, becco e occhi. Preferibile congelato, da scongelare in frigorifero dal giorno precedente: il congelamento rompe le fibre e lo rende tenero1200 g
  • LinguinePreferibile pasta secca trafilata al bronzo400 g
  • Olio extravergine di oliva60 ml per la base del sugo, aglio e olio; 20 ml a crudo per completare80 ml
  • Vino bianco seccoPer dare acidità e profumo al sugo. Scaldare per far evaporare l’alcol100 ml
  • AglioSchiacciare 2 spicchi con il piatto del coltello ed eliminare l’anima per profumare l’olio; affettare sottilmente 1 spicchio da lasciare nel sugo3 spicchi
  • Peperoncino frescoAprire per il lungo, eliminare i semi e tagliare a rondelle1 pezzo
  • CipollaPer il brodo. Sbucciare e tagliare a metà, circa 150 g1 pezzo
  • CarotaPer il brodo. Tagliare a metà senza sbucciare, circa 100 g1 pezzo
  • SedanoPer il brodo. Spezzare in 2 parti con le foglie, circa 80 g1 pezzo
  • AlloroPer il brodo2 pezzi
  • Pepe nero in graniPer il brodo8 pezzi
  • Pepe nero macinatoPer completare2 g
  • Sale grosso40 g per 4 L d’acqua della pasta, pari a 10 g/L; 30 g per strofinare il polpo crudo ed eliminarne la patina viscida. Non salare il brodo del polpo, perché la carne si rassoda70 g
  • Sale fino6 g nel sugo, 2 g durante la cottura per assorbimento e 2 g alla fine. Poiché il brodo non è salato, la sapidità si regola tutta con aggiunte successive10 g
  • Acqua per il polpoAppena sufficiente a coprire il polpo. Non salare; filtrare in seguito e ridurre a 700 ml1800 ml
  • Acqua per la pastaPortare a ebollizione con 10 g di sale/L. Scolare le linguine 3 minuti prima del tempo indicato e finirle per assorbimento nel brodo del polpo4000 ml
  • PrezzemoloMettere i gambi nel brodo del polpo; tritare grossolanamente le foglie e distribuirle alla fine20 g

Procedimento

115 min

Pulire e lavare il polpo

  • 1 Se si usa polpo crudo mai congelato, tenerlo alla base dei tentacoli e batterlo 30 volte su un tagliere bagnato (battere il polpo) per distenderne le fibre. Saltare questa operazione se si usa polpo congelato e scongelato.
  • 2 Rivoltare la testa, ossia il mantello, del polpo da 1200 g, eliminare tutte le interiora e la sacca dell’inchiostro rimaste e riportarla nella posizione iniziale.
  • 3 Spingere fuori con il pollice il becco al centro della base dei tentacoli e tagliarlo via; incidere tutt’intorno agli occhi con il coltello per eliminarli.
  • 4 Se si usa polpo crudo mai congelato, metterlo in una ciotola grande, cospargerlo con 30 g di sale grosso e strofinarlo con entrambe le mani per 3–4 minuti. Passare le dita anche dentro le ventose e tra i tentacoli, facendo uscire la patina viscida sotto forma di schiuma bianca.
  • 5 Sciacquare il polpo strofinato sotto acqua corrente, cambiando l’acqua 3 volte finché schiuma e sale sono completamente eliminati. Per il polpo scongelato non usare sale: strofinare con le dita dentro le ventose e tra i tentacoli sotto acqua corrente per eliminare la sabbia, cambiando l’acqua 3 volte.
  • 6 Mettere il polpo lavato in un colino e asciugarne la superficie con carta da cucina.
  • 7 Separare foglie e gambi di 20 g di prezzemolo. Tenere da parte i gambi interi per profumare il brodo di verdure; tritare grossolanamente le foglie, coprirle con pellicola e conservarle in frigorifero.

Quando è pronto

La pulizia è conclusa quando nelle ventose non si avvertono granelli di sabbia e l’acqua di lavaggio è limpida e non fa più schiuma.

Si può procedere alla cottura se la pelle è integra e i tentacoli conservano tono.

Attenzione

Il becco rimasto lascia in bocca una cartilagine dura. Rivoltare la base dei tentacoli e controllare con attenzione.

Il sale rimasto dallo strofinamento renderebbe salato il brodo che deve essere privo di sale e rassoderebbe la carne. Eliminarlo completamente sotto acqua corrente.

Strofinare soltanto con le mani, senza spazzole, per non strappare la pelle. La pelle staccata intorbida il brodo.

Se si usa polpo congelato, scongelarlo lentamente in frigorifero dal giorno precedente. A temperatura ambiente perde liquidi e sapore.

Consigli

Il muco superficiale trattiene un forte odore di mare: nel polpo crudo va eliminato strofinando con sale grosso. La gelatina che darà densità si trova nella pelle e sotto di essa, quindi non si perde con questo lavaggio.

Il congelamento è il sistema più affidabile per rompere le fibre; anche in Puglia il polpo congelato si usa normalmente per ottenere una consistenza tenera. Se si acquista polpo crudo, conviene congelarlo per almeno 24 ore e scongelarlo in frigorifero dal giorno prima della cottura.

I gambi del prezzemolo hanno un aroma intenso, adatto al brodo. Le foglie perdono colore con il calore e si aggiungono alla fine.

21 h 5 min

Cuocere lentamente il polpo nel brodo aromatico

  • 1 In una pentola profonda di circa 22 cm di diametro, della misura giusta per contenere il polpo, mettere 1800 ml d’acqua, 1 cipolla tagliata a metà, 1 carota non sbucciata tagliata a metà, 1 costa di sedano spezzata in 2 con le foglie, 2 foglie d’alloro, 8 grani di pepe nero e tutti i gambi di prezzemolo. Mettere a fuoco vivo.
  • 2 Al bollore, abbassare il fuoco e lasciare insaporire il brodo con le verdure per 15 minuti.
  • 3 Tenendo il polpo dalle estremità dei tentacoli, immergere soltanto i tentacoli nel brodo caldo per 5 secondi e sollevarli, ripetendo 3 volte. Quando si arricciano, immergere tutto il polpo. Se affiora dal brodo, aggiungere acqua in dosi di 50 ml fino a coprirlo appena.
  • 4 Mantenere un fremito appena percettibile a 85–90°C, con la superficie che si muove dolcemente. Coprire lasciando il coperchio leggermente scostato e cuocere per 45–50 minuti, eliminando con un mestolo l’eventuale schiuma.

Quando è pronto

La cottura è conclusa quando uno stecchino di bambù entra ed esce senza resistenza dalla base di un tentacolo spesso.

Se la carne oppone ancora resistenza allo stecchino, proseguire alla stessa intensità di calore, controllando ogni ulteriori 10 minuti.

Attenzione

Non aggiungere alcun sale al brodo del polpo: il sale contrae le proteine e rende la carne dura e gommosa.

Limitare l’acqua alla quantità appena sufficiente a coprire il polpo. Troppa acqua diluisce il brodo e lo rende inadatto all’impiego successivo.

Un bollore forte strappa e stacca la pelle, intorbida il brodo e peggiora l’aspetto finale.

Consigli

Immergere le estremità dei tentacoli 3 volte nell’acqua calda è il metodo abituale per evitare il distacco della pelle e farli arricciare bene.

Questo brodo servirà alla pasta risottata: abbondanti aromi, poca acqua e sale aggiunto dopo sono la regola. Nella preparazione in bianco, senza pomodoro, la concentrazione del brodo determina il sapore stesso del sugo.

31 h

Lasciare raffreddare completamente nel brodo

  • 1 Spegnere il fuoco, tenere il polpo immerso, chiudere bene il coperchio e lasciare sul fornello per 60 minuti, raffreddandolo mentre il calore residuo distende le fibre.

Quando è pronto

Proseguire quando il brodo è sceso a circa 50–60°C e il polpo si può sollevare a mani nude.

Premendo con un dito un tentacolo spesso, la carne deve cedere morbidamente senza rimbalzare.

Attenzione

Toglierlo ancora caldo ed esporlo all’aria ne asciuga e indurisce la superficie. Lasciarlo sempre raffreddare nel brodo.

Lasciando il coperchio aperto, la superficie si asciuga e la pelle si restringe e si stacca.

Consigli

Nel Salento si lascia spesso riposare fino al completo raffreddamento del brodo a temperatura ambiente. Se c’è tempo, si può prolungare il riposo per aumentare la tenerezza.

425 min

Filtrare e ridurre il brodo a 700 ml e tagliare il polpo in 2 modi

  • 1 Nel frattempoMentre il brodo si riduce, sbucciare 3 spicchi d’aglio: schiacciarne 2 con il piatto del coltello ed eliminare l’anima, quindi affettarne sottilmente 1. Aprire 1 peperoncino rosso per il lungo, eliminare i semi e tagliarlo a rondelle.
  • 2 Sollevare il polpo dal brodo, metterlo sul tagliere e separare gli 8 tentacoli alla base del mantello.
  • 3 Filtrare il brodo con un colino a maglie fini per eliminare verdure e gambi di prezzemolo, rimetterlo nella pentola a fuoco vivo e farlo bollire energicamente per circa 20 minuti. Misurarlo con una caraffa graduata fino a ottenere 700 ml; se scende sotto 700 ml, aggiungere acqua per riportarlo a 700 ml.
  • 4 Tagliare obliquamente i 4 tentacoli spessi in fette larghe 2,5 cm e metterle in un piatto, lasciando attaccate le ventose.
  • 5 Tritare grossolanamente i 4 tentacoli sottili e la testa, ossia il mantello, in cubetti di 5 mm e raccoglierli in un altro piatto.

Quando è pronto

La riduzione è pronta quando rimangono 700 ml di brodo e all’assaggio il profumo di mare e la dolcezza risultano nettamente concentrati.

La preparazione è completa quando le fette dei tentacoli spessi e il polpo tritato sono separati e aglio e peperoncino sono pronti.

Attenzione

Riducendo sotto 500 ml, la gelatina diventa troppo concentrata, si rapprende raffreddandosi e non avvolge più la pasta. Controllare con la caraffa graduata prima di spegnere.

Per evitare che il fondo bruci durante la riduzione, abbassare a fuoco medio e controllare quando rimane 1/3 del volume iniziale.

Consigli

Dividere i 700 ml così: 200 ml per il sugo, 400 ml per la cottura per assorbimento della pasta e 100 ml di riserva per regolare la densità. Misurare con precisione adesso garantisce la quantità giusta per tutti e 3 gli usi.

I pezzi grandi con le ventose danno la consistenza principale; il trito si amalgama al sugo, apportando corpo e gelatina. Questa doppia lavorazione è la struttura del piatto.

525 min

Costruire il sugo bianco del polpo con aglio e olio

  • 1 Nel frattempoMentre il sugo cuoce, mettere 4000 ml d’acqua in un’altra pentola grande e cominciare a portarla a ebollizione a fuoco vivo.
  • 2 In una padella ampia e profonda, di almeno 28 cm di diametro, mettere 60 ml d’olio extravergine d’oliva, i 2 spicchi d’aglio schiacciati e privati dell’anima, lo spicchio affettato, 1, e il peperoncino rosso a rondelle, 1. Mettere a fuoco basso.
  • 3 Lasciare sfrigolare dolcemente l’aglio per 4–5 minuti, fino a una colorazione appena dorata, per profumare l’olio. Togliere soltanto i 2 spicchi schiacciati.
  • 4 Aggiungere tutto il polpo tritato, ricavato da tentacoli sottili e testa. Passare a fuoco medio e saltare per 3 minuti mescolando con un cucchiaio di legno, finché i bordi della carne sono lucidi d’olio.
  • 5 Versare 100 ml di vino bianco secco e far bollire a fuoco medio per 2–3 minuti, eliminando l’odore di alcol.
  • 6 Unire 200 ml di brodo ristretto e cuocere a fuoco medio-basso per 15–18 minuti, passando il cucchiaio di legno sul fondo.
  • 7 Unire 6 g di sale fino, mescolare e assaggiare per verificare che la sapidità sia ben definita.

Quando è pronto

Il sugo è pronto quando si addensa e il solco lasciato dal cucchiaio sul fondo rimane visibile per circa 1 secondo.

Proseguire quando il polpo tritato si è amalgamato al brodo formando un sugo bianco e opaco, con olio e liquido uniti senza separarsi.

Attenzione

L’aglio bruciato e scuro diffonde amarezza in tutto il piatto. Mantenere il fuoco basso e bollicine fini, passando subito all’operazione successiva appena prende colore.

Non incendiare mai il vino bianco. Farlo bollire per attenuare l’acidità pungente ed eliminare l’odore di alcol.

Troppo brodo in questa fase rende acquosa la successiva cottura per assorbimento. Limitarsi a 200 ml.

Poiché il brodo non contiene sale, qui servono 6 g di sale per costruire la base del sapore, altrimenti la sapidità finale rimane indefinita.

Consigli

Nella preparazione in bianco senza pomodoro, colore e sapore si costruiscono soltanto con l’olio profumato all’aglio e la gelatina rilasciata dal polpo tritato nel brodo.

Togliere a metà lavorazione l’aglio schiacciato ne lascia il profumo e alleggerisce la consistenza. Lasciare nel sugo 1 spicchio affettato, perché sprigioni aroma quando viene masticato.

615 min

Lessare le linguine e finirle risottate nel brodo

  • 1 Nel frattempoMentre la pasta lessa, scaldare 4 piatti versandovi con un mestolo l’acqua bollente della pasta; svuotarli e asciugarli con un panno appena prima di impiattare.
  • 2 Sciogliere 40 g di sale grosso in 4000 ml d’acqua bollente e immergere 400 g di linguine aprendole a ventaglio.
  • 3 Mescolare ampiamente 1 volta con bacchette lunghe da cucina e lessare a fuoco medio-alto per 3 minuti meno del tempo indicato sulla confezione.
  • 4 A 1 minuto dal termine, prelevare 100 ml d’acqua di cottura in una caraffa graduata.
  • 5 Mettere la padella del sugo a fuoco medio e aggiungere 200 ml di brodo ristretto per scaldarlo.
  • 6 Trasferire direttamente le linguine nella padella con le pinze, lasciandole sgocciolare, e saltarle continuamente a fuoco medio.
  • 7 Quando il liquido diminuisce, aggiungere il brodo restante in dosi di 100 ml, per un totale di 200 ml, e continuare a farlo assorbire alla pasta per 3 minuti. Il brodo usato complessivamente in questa fase è di 400 ml.
  • 8 Durante la cottura, distribuire 2 g di sale fino e assaggiare un filo di pasta per controllare la sapidità.
  • 9 Se il sugo diventa troppo pesante per avvolgere la pasta, regolare la densità con i 100 ml d’acqua di cottura tenuti da parte, aggiungendone 50 ml alla volta.

Quando è pronto

La cottura per assorbimento è conclusa quando la pasta è al dente e, inclinando la padella, il sugo resta aderente senza colare via.

Il risultato corretto è una pellicola bianca, cremosa ed emulsionata intorno alla pasta, senza liquido in eccesso sul fondo.

Attenzione

Aggiungendo tutto il brodo insieme, la pasta torna a bollire e si ammorbidisce troppo. Far assorbire sempre dosi di 100 ml.

Se si smette di saltare, le linguine si attaccano al fondo e bruciano. Mantenerle in movimento per tutti i 3 minuti.

Rispettare rigorosamente 10 g di sale/L nell’acqua della pasta, cioè 40 g in 4 L. Senza insaporire la pasta stessa, il gusto finale rimane poco definito.

Consigli

La pasta risottata assorbe il brodo come il riso nel risotto; sulle coste pugliesi questa tecnica è consolidata per non sprecare i liquidi di cottura del pesce.

La superficie ruvida della pasta trafilata al bronzo assorbe bene il brodo e trattiene il sugo.

I 100 ml di brodo tenuti di riserva servono ad allungare il sugo se si restringe troppo. Se non si usano, possono entrare in una zuppa di pesce il giorno dopo.

75 min

Unire i tentacoli, completare e impiattare

  • 1 Aggiungere in padella tutte le fette dei tentacoli spessi, larghe 2,5 cm, e saltare a fuoco medio per 1 minuto per scaldarle.
  • 2 Spegnere e distribuire su tutta la pasta e il polpo 2 g di sale fino e 2 g di pepe nero appena macinato.
  • 3 Versare a filo 20 ml d’olio extravergine d’oliva su pasta e polpo e saltare per 10 secondi per emulsionarlo al sugo e dare lucentezza.
  • 4 Aggiungere in padella 2/3 delle foglie di prezzemolo tritate e distribuirle in tutta la pasta e il polpo.
  • 5 Dividere nei 4 piatti caldi, arrotolando la pasta con le pinze per darle altezza. Distribuire uniformemente sopra le linguine il sugo rimasto e i tentacoli.
  • 6 Cospargere ogni piatto con il prezzemolo restante.

Quando è pronto

Il piatto è pronto quando la pasta è lucida e i tentacoli sono visibili in superficie.

Attenzione

Scaldare a lungo i pezzi grandi ne contrae e indurisce la carne. Limitarsi a 1 minuto, quanto basta per riscaldarli.

Aggiungere sempre l’olio finale a fuoco spento: il calore ne disperde il profumo.

Impiattare rapidamente, perché il sugo ricco di gelatina si rapprende raffreddandosi.

Consigli

Non aggiungere formaggio grattugiato: anche in Puglia la pasta di mare si serve tradizionalmente senza formaggio.

Scaldare i piatti evita che il sugo ricco di gelatina si rapprenda e lo mantiene liscio fino alla fine.

Veduta di Bari, Puglia
Bari, PugliaPaesaggio italiano Foto: Laurens R. Krol · CC BY 4.0 (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

La Puglia forma il tacco della penisola italiana, una terra lunga e stretta affacciata sul mare da entrambi i lati. Lungo le coste rocciose il polpo si pesca tutto l’anno e ancora oggi compare fin dal mattino nei mercati dei porti.

Accanto alle preparazioni al pomodoro, in questa terra si è tramandata una versione in bianco costruita su aglio e olio d’oliva. Senza pomodoro, al centro del piatto restano la dolcezza del polpo e il sapore di mare che rilascia cuocendo. Viene ricondotta alla tradizione dei pescatori che cucinavano a bordo, usando soltanto ingredienti reperibili al porto.

Ancora oggi, nei menu estivi delle trattorie salentine compaiono paste al polpo sia bianche sia rosse. La scelta può essere affidata anche al giudizio del locale sulle condizioni del polpo disponibile quel giorno.

Chef Authen

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