RICETTA AUTENTICA

Gnocchi alla Bava

Gnocchi alla bava
Difficoltà★★★☆☆ Preparazione1 h Cottura1 h 27 min Riposo2 h porzioni4

Un primo delle montagne piemontesi: patate farinose lessate con la buccia e passate da calde diventano gnocchi leggeri con poca farina. Li avvolge una ricca fonduta, Fontina sciolta lentamente con latte e burro e legata con tuorli. “Bava” descrive i lunghi fili di formaggio sollevando la forchetta. Fra Biella e Valsesia esiste anche il metodo semplice di alternare gnocchi caldi, Fontina sottile e burro caldo, lasciando fondere col calore residuo. Questa ricetta assume come riferimento tradizionale la fonduta delle tavole festive: lungo ammollo nel latte ed emulsione a bagnomaria. Il valore risiede nel controllo dell’acqua delle patate e nelle 2 fasi di temperatura del bagnomaria che mantengono unito il formaggio.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (4 porzioni)

  • Patate farinose, come DanshakuScegliere pezzature uguali; lessare intere con la buccia800 g
  • Farina tipo 00Pesare separatamente 160 g per l’impasto, fino a 30 g per correggerlo e 30 g per spolverare220 g
  • Tuorlo per l’impastoPortare a temperatura ambiente; lega l’impasto1
  • Noce moscataGrattugiare dalla noce intera0.5 g
  • Sale fino5 g per l’impasto e fino a 1 g per correggere la fonduta6 g
  • Sale grosso per l’acqua60 g in 6 L per la cottura e 10 g in 1 L per la prova, sempre 10 g/L70 g
  • FontinaEliminare la crosta e tagliare a fette di 5 mm250 g
  • Latte interoUsare freddo; 120 ml per la fonduta e 60 ml riservati in frigorifero per regolare la densità o recuperare la separazione180 ml
  • Burro non salato per la fondutaTagliare a cubetti di 1 cm e refrigerare30 g
  • Tuorli per la fondutaPortare a temperatura ambiente; legano l’emulsione2
  • Burro non salato per finireProfumare con salvia e usare per condire gli gnocchi cotti20 g
  • Foglie di salviaProfumare il burro finale, rendere croccanti e servire6 foglie
  • Parmigiano Reggiano grattugiatoDistribuire moderatamente alla fine20 g
  • Pepe nero in graniMacinare grossolanamente alla fine1.5 g

Procedimento

110 min

Preparare l’ammollo della Fontina

  • 1 Eliminare la crosta da 250 g di Fontina, affettare a 5 mm e mettere in una ciotola.
  • 2 Versare tutti i 180 ml di latte freddo, non soltanto i circa 120–150 ml sufficienti a coprire, e immergere completamente il formaggio.
  • 3 Coprire con pellicola e refrigerare.

Quando è pronto

Il formaggio deve essere completamente sommerso, senza emergere.

Attenzione

Il latte caldo farebbe già uscire il grasso, rendendo instabile la successiva emulsione: usare sempre latte freddo.

Consigli

Idratare il formaggio con l’ammollo riduce la separazione di grasso e acqua durante il riscaldamento.

22 h

Ammollare in frigorifero per almeno 2 ore

  • 1 Nel frattempo(Durante l’ammollo.) Proseguire con lessatura, passatura delle patate e impasto dei passaggi 3–5.
  • 2 Lasciare la ciotola in frigorifero senza muoverla per almeno 2 ore, possibilmente una notte di 8 ore.

Quando è pronto

L’ammollo termina quando gli angoli del formaggio sono morbidi e arrotondati e il latte bianco torbido.

Attenzione

A temperatura ambiente il latte si deteriora e il grasso affiora dal formaggio: ammollare sempre in frigorifero.

Consigli

La fonduta valdostana e piemontese prevede almeno 2 ore, tradizionalmente una notte dalla sera prima. Più lungo è l’ammollo, più stabile è l’emulsione e più profumo passa nel latte.

345 min

Lessare le patate con la buccia

  • 1 Nel frattempo(Mentre cuociono.) Preparare setaccio, forchetta, tarocco, rigagnocchi e una teglia con canovaccio.
  • 2 Nel frattempo(Mentre cuociono.) Pesare separatamente la farina 00: 160 g per l’impasto, 30 g per la correzione e 30 g per spolverare.
  • 3 Spazzolare via la terra da 800 g di patate e metterle senza sbucciarle in una pentola capiente.
  • 4 Coprire d’acqua e portare a fuoco alto senza sale.
  • 5 Al bollore abbassare a fuoco medio-basso e cuocere per 35–45 minuti, mantenendo un fremito dolce.

Quando è pronto

Sono cotte quando uno stecchino entra senza resistenza fino al centro della più grande.

Un riferimento è la buccia che si spacca in qualche punto e si solleva.

Attenzione

Lessarle sbucciate fa assorbire acqua, richiede più farina e produce gnocchi pesanti.

Un bollore forte continuo sfalda l’esterno e lo rende acquoso: mantenerlo dolce.

Consigli

Pezzature simili danno cottura uniforme ed evitano l’assorbimento da eccesso di cottura.

415 min

Passare da calde e asciugare

  • 1 Scolare le patate e, tenendole ferme con una forchetta, sbucciarle con un coltello ancora calde.
  • 2 Passare subito ogni patata al setaccio o allo schiacciapatate direttamente sul piano.
  • 3 Stendere a circa 2 cm di spessore e attendere 5 minuti per far uscire vapore.

Quando è pronto

Proseguire quando non sale più vapore e sono poco più calde della temperatura corporea.

Devono essere soffici e finemente sgranate, senza pezzi.

Attenzione

Passarle da fredde rende l’amido appiccicoso e gommoso: farlo sempre da calde.

Non usare mai robot o frullatore: l’amido diventa colloso.

Consigli

Più vapore esce stendendo le patate, meno farina serve e più leggeri sono gli gnocchi.

520 min

Impastare e verificare con uno gnocco di prova

  • 1 Nel frattempo(Mentre si passano e si stendono le patate.) Mettere 1 L di acqua in un pentolino a fuoco alto per la prova.
  • 2 Unire 10 g di sale grosso all’acqua bollente destinata alla prova.
  • 3 Distribuire sulle patate stese 160 g di farina 00, 5 g di sale e 0.3 g di noce moscata.
  • 4 Mettere al centro 1 tuorlo a temperatura ambiente e amalgamare farina e patate tagliando con il tarocco.
  • 5 Quando la farina non è più visibile, riunire con soli 3–4 leggeri movimenti del palmo.
  • 6 Staccare un pezzo grande come un pollice, arrotondarlo, immergerlo nell’acqua di prova e cuocerlo per 30 secondi da quando galleggia. Estrarre e verificare forma e consistenza.
  • 7 Se si sfalda o è troppo morbido, aggiungere la farina di grano tenero 00 riservata per la correzione in dosi da 10 g, riunire delicatamente e provare 1 gnocco ogni volta, fino a 30 g totali.
  • 8 Coprire l’impasto pronto con un canovaccio sul piano.

Quando è pronto

Il singolo gnocco di prova, 1, deve conservare la forma nell’acqua e risultare uniforme fino al centro, senza sapore di farina.

L’impasto non deve attaccarsi alle mani e deve trattenere l’impronta di un dito.

Attenzione

Lavorare troppo sviluppa glutine e indurisce: fermarsi appena è riunito.

Aggiungere insieme tutti i 30 g produce gnocchi pesanti: procedere sempre in dosi da 10 g con una prova.

Consigli

L’acqua nelle patate cambia ogni volta la farina ottimale: anche nelle case piemontesi si prova 1 gnocco prima della formatura.

622 min

Emulsionare la fonduta in 2 fasi

  • 1 Nel frattempo(Mentre si prepara la fonduta.) Portare a bollore a fuoco alto 6 L di acqua in una pentola capiente, sciogliervi 60 g di sale grosso e mantenere il bollore.
  • 2 Nel frattempo(Mentre si prepara la fonduta.) Scaldare il forno a 60°C e introdurre 4 piatti.
  • 3 Scolare la Fontina separandola dal latte. Riunire formaggio e 120 ml di latte nella ciotola per il bagnomaria; riservare i 60 ml restanti freddi in frigorifero.
  • 4 Scaldare l’acqua del bagnomaria e mantenerla a 70–75°C usando un termometro.
  • 5 Appoggiare la ciotola con formaggio, 120 ml di latte e 30 g di burro freddo senza farne toccare il fondo all’acqua; mescolare lentamente a 8 con un cucchiaio di legno.
  • 6 Continuare per 10–12 minuti, finché il formaggio è del tutto fuso e fila dal cucchiaio.
  • 7 Togliere dal bagnomaria e mescolare per 1–2 minuti fino a portare il composto a 65°C o meno.
  • 8 Aggiungere acqua fredda al bagnomaria per abbassarlo a 60–65°C.
  • 9 Unire 2 tuorli a temperatura ambiente e incorporare rapidamente con la frusta dal centro.
  • 10 Rimettere sul bagnomaria e scaldare per 4–6 minuti, mescolando sempre per addensare.
  • 11 Assaggiare: soltanto se manca sapidità, unire 1 g di sale e mescolare.

Quando è pronto

È pronta quando una traccia sul dorso del cucchiaio resta per alcuni secondi e la consistenza è liscia e unita.

Non devono affiorare gocce di grasso; il colore deve essere crema chiaro uniforme.

Attenzione

Dopo l’aggiunta dei tuorli, oltre 65°C questi coagulano e diventano granulosi: sorvegliare sempre il termometro.

Nella fase di fusione, oltre 75°C il grasso si separa e il formaggio non fila. Se comincia a separarsi, togliere dal bagnomaria e incorporare 15 ml di latte freddo riservato.

Interrompere il mescolamento fa attaccare e cuocere il tuorlo sul fondo.

Consigli

Tradizionalmente si usano soltanto 120 ml del latte d’ammollo, per una salsa densa e filante. Se è lenta, scaldare altri 2 minuti; se troppo densa, aggiungere latte riservato in dosi da 10 ml.

La Fontina contiene normalmente sale sufficiente: aggiungerlo solo se l’assaggio lo richiede.

Fra Biella e Valsesia esiste anche la fusione al calore residuo di formaggio sottile e burro caldo sugli gnocchi. Questa ricetta adotta la fonduta per stabilizzare emulsione e filatura.

720 min

Formare gli gnocchi

  • 1 Nel frattempo(Durante la formatura.) Tenere la fonduta sul bagnomaria a 60°C e mescolare ogni 2–3 minuti.
  • 2 Nel frattempo(Durante la formatura.) Mantenere l’acqua salata bollente e i piatti nel forno a 60°C.
  • 3 Dividere l’impasto in 6 e rotolarlo sul piano infarinato in cordoni di 2 cm di diametro.
  • 4 Tagliare a pezzi larghi 2 cm.
  • 5 Premere e rotolare leggermente sul dorso di una forchetta o sul rigagnocchi, formando righe e incavo.
  • 6 Disporre senza sovrapporre sulla teglia con canovaccio leggermente infarinato.

Quando è pronto

Devono essere disposti in un solo strato circa 65–75 gnocchi.

Attenzione

Gli gnocchi crudi rilasciano acqua e si attaccano col tempo: iniziare a lessare entro 10 minuti dalla fine della formatura.

Distanziare sempre gli gnocchi, perché a contatto si incollano.

Troppa farina di spolvero intorbida l’acqua e rende farinosa la superficie.

Consigli

Le righe trattengono la salsa; in Piemonte si ritengono sufficienti righe leggere.

Se il lavoro ritarda, mettere la teglia in congelatore per 5 minuti per rassodare la superficie ed evitare rotture.

815 min

Lessare, condire e servire

  • 1 Nel frattempo(Mentre cuociono gli gnocchi.) Mantenere la fonduta sul bagnomaria a 60°C.
  • 2 Immergere metà degli gnocchi, circa 35, nell’acqua salata bollente e cuocere ancora 30 secondi dopo che salgono dal fondo.
  • 3 In una padella larga scaldare 20 g di burro con 6 foglie di salvia a fuoco basso per 1–2 minuti. Quando il burro è limpido e profumato, togliere la salvia e metterla su carta.
  • 4 Conservare 50 ml di acqua di cottura con un mestolo.
  • 5 Trasferire la 1ª parte degli gnocchi con una schiumarola in padella e condire scuotendo per 30 secondi. Cuocere nella stessa acqua la metà restante allo stesso modo e aggiungerla.
  • 6 Spegnere il fuoco, unire 2/3 della fonduta e scuotere per avvolgere tutto. Se è troppo densa, aggiungere acqua riservata in dosi da 10 ml.
  • 7 Impiattare nei piatti caldi e versare sopra la fonduta rimasta.
  • 8 Dividere 20 g di Parmigiano fra 4 piatti, macinare al momento 1.5 g di pepe nero grosso e aggiungere 1–2 foglie di salvia profumata per piatto.

Quando è pronto

Tutti gli gnocchi devono essere avvolti, senza salsa colata sul fondo del piatto.

È pronto quando il formaggio fila sollevando la forchetta.

Attenzione

Cuocerli tutti insieme abbassa la temperatura e li sfalda: fare sempre 2 riprese.

Prolungare la cottura dopo il galleggiamento fa assorbire acqua e perdere forma.

La fiamma diretta separa la fonduta: spegnere sempre prima di condire.

Consigli

I piatti a 60°C impediscono al formaggio di rassodare e conservano più a lungo i fili.

Il Parmigiano non è obbligatorio neppure localmente, ma definisce la dolcezza della Fontina: limitarlo a 20 g per 4 persone.

Veduta di Alpi piemontesi
Alpi piemontesiItalia Foto: albi'91 · CC BY-SA 3.0 (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

Nelle montagne del Piemonte settentrionale confinanti con la Valle d’Aosta si produce da tempo la Fontina, formaggio semiduro nato dal latte di vacche che trascorrono l’estate sui pascoli in quota.

Bava significa “saliva” in dialetto. Il nome descrive direttamente i fili del formaggio fuso e mostra il linguaggio schietto della tavola montana. La struttura è soltanto gnocchi di patate con questo formaggio sciolto sopra, quasi senza altri ingredienti a dare colore.

Ancora oggi è un classico della stagione fredda nei rifugi e nelle trattorie del Piemonte settentrionale. Il piatto passa dal bianco al giallo pallido, con il solo pepe nero a interromperlo.

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