RICETTA AUTENTICA
Flan di Zucca con Fonduta
Un classico antipasto autunnale delle Langhe: zucca dolce e farinosa a spicchi spessi, arrostita con la buccia in forno caldo per asciugarla, poi passata e rassodata con uova e panna. La fonduta è una salsa ricca di Fontina ammollata nel latte, sciolta con burro a bagnomaria ed emulsionata con tuorli: la sua riuscita liscia, senza separazione, determina il piatto. L’impegno essenziale è arrostire anziché lessare la zucca per concentrarne la dolcezza, cuocere dolcemente i flan a bagnomaria senza alveoli e servirli caldi.
AUTHENTICITY SCORE
Authenticity Score
Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.
Ingredienti (4 porzioni)
- Zucca farinosa600 g senza semi e filamenti, per circa 400 g di polpa cotta; tagliare con la buccia a spicchi spessi 3 cm600 g
- Uovo interoPortare a temperatura ambiente e sbattere bene1
- Tuorlo per il flanPortare a temperatura ambiente1
- Panna fresca (35–38% di grassi)Intiepidire prima di unirla alle uova60 ml
- Parmigiano Reggiano grattugiatoGrattugiare appena prima dell’uso30 g
- Noce moscataGrattugiare al momento dalla noce intera0.5 g
- Olio extravergine di olivaPer arrostire la zucca15 ml
- Sale fino2 g per la zucca e 2 g per il composto4 g
- Pepe neroAppena macinato, per la zucca0.5 g
- Burro per gli stampiPortare a temperatura ambiente e spennellare dentro 4 stampi15 g
- Pangrattato fine e seccoRivestire gli stampi imburrati per facilitare la sformatura15 g
- FontinaEliminare la crosta e tagliare a cubetti di 1 cm120 g
- Latte interoPer ammollare la Fontina; usare freddo100 ml
- Tuorli per la fondutaPortare a temperatura ambiente2
- Burro per la fondutaTagliare a cubetti di 1 cm e tenere in frigorifero fino a poco prima del bagnomaria15 g
- Pepe biancoMacinare alla fine nella fondutapoco
- Nocciole crude spellateTostare personalmente a secco, poi tritare grossolanamente20 g
Procedimento
Ammollare la Fontina per la fonduta
- 1 Preparare la fonduta, salsa piemontese e valdostana in cui la Fontina viene ammollata nel latte, sciolta con burro a bagnomaria ed emulsionata con tuorli: eliminare sottilmente la crosta da 120 g di Fontina e tagliarla a cubetti di 1 cm.
- 2 Mettere in una ciotola, versare 100 ml di latte freddo per immergere tutto il formaggio, coprire e ammollare per 2 ore in frigorifero a 5°C o meno.
Quando è pronto
L’ammollo termina quando gli angoli sono arrotondati e morbidi e 1 cubetto si schiaccia senza resistenza premendolo leggermente.
Proseguire quando il latte è abbastanza assorbito da scorrere lentamente fra i pezzi inclinando la ciotola.
Attenzione
Conservare formaggio e uova in frigorifero fino all’uso; non preparare in anticipo la salsa con tuorli.
Arrostire gli spicchi di zucca
- 1 Preriscaldare il forno a 200°C.
- 2 Tagliare la zucca, 600 g netti senza semi e filamenti, con la buccia a spicchi spessi 3 cm.
- 3 Rivestire una teglia di carta da forno e disporre gli spicchi senza sovrapporli, con il taglio in alto.
- 4 Distribuire sulle superfici rivolte in alto 15 ml di olio extravergine, poi sugli stessi tagli 2 g di sale e 0.3 g di pepe nero.
- 5 Cuocere a 200°C per 40–50 minuti.
Quando è pronto
È pronta quando uno stecchino entra fino al centro senza resistenza, i bordi del taglio sono coloriti e la superficie asciutta.
Passare e asciugare la purea
- 1 Inserire un cucchiaio fra buccia e polpa della zucca appena cotta e raschiare soltanto la polpa da calda.
- 2 Passarla attraverso un setaccio fine premendo con un cucchiaio di legno, eliminando le fibre per ottenere una purea liscia.
- 3 Stenderla sottile in padella e cuocere a fuoco medio per 3–5 minuti, mescolando continuamente per eliminare acqua.
- 4 Togliere dal fuoco, trasferire in una ciotola e far scendere a circa 35°C, mescolando ogni tanto.
Quando è pronto
Proseguire quando il solco del cucchiaio resta visibile senza richiudersi subito e la purea pesa circa 400 g netti.
Unire e filtrare il composto
- 1 Intiepidire 60 ml di panna in un pentolino a fuoco basso fino a circa 35°C.
- 2 In una ciotola rompere con la frusta 1 uovo intero e 1 tuorlo senza incorporare aria, versare la panna tiepida e mescolare uniformemente.
- 3 Aggiungere le uova alla purea tiepida in 3 riprese, amalgamando ogni volta dal fondo con una spatola per ottenere l’appareil, composto fluido di uova e panna.
- 4 Unire 30 g di Parmigiano appena grattugiato, 0.3 g di noce moscata e 2 g di sale e distribuire bene con la spatola.
- 5 Passare 1 volta il composto in una ciotola attraverso uno chinois, colino conico fine, premendo delicatamente con la spatola.
Quando è pronto
Proseguire quando è arancione intenso uniforme e cade dalla spatola in un nastro continuo.
Dopo il filtraggio devono esserci circa 520 ml, per 4 stampi.
Attenzione
Aggiungere uova alla purea calda le fa rapprendere e rende granuloso il composto.
Riempire 4 stampi e cuocere a bagnomaria
- 1 Nel frattempo(Mentre cuociono i flan.) Tostare a secco 20 g di nocciole in padella a fuoco medio per 3–4 minuti, scuotendo sempre finché profumano e prendono un leggero colore, poi tritarle grossolanamente.
- 2 Preriscaldare il forno a 150°C.
- 3 Spennellare 15 g di burro a temperatura ambiente su tutto l’interno di 4 stampi da 150 ml, dal fondo al bordo.
- 4 Passare successivamente nei recipienti 15 g di pangrattato, ruotando per rivestire tutto l’interno, poi capovolgere ed eliminare l’eccesso.
- 5 Dividere il composto nei 4 stampi, circa 130 ml per 1 stampo fino a 5 mm dal bordo. Battere delicatamente il fondo sul piano 2–3 volte per eliminare bolle.
- 6 Disporre i 4 stampi in una teglia profonda e versare piano acqua a 60°C fino a 2/3 dell’altezza: è la cottura a bagnomaria.
- 7 Cuocere nel forno a 150°C per 35–40 minuti.
Quando è pronto
Sono pronti quando il centro trema leggermente sotto una lieve pressione senza attaccarsi al dito e la superficie è lucida.
Attenzione
Se l’acqua bolle, si formano buchi d’aria nei flan.
Assestare i flan negli stampi
- 1 Estrarre i 4 stampi con le pinze, metterli su una griglia e lasciare riposare per 15 minuti.
Quando è pronto
Proseguire quando i lati sono tiepidi e non caldi e il composto non si muove inclinando leggermente lo stampo.
Tenere caldi i flan e finire la fonduta
- 1 Abbassare il forno a 60°C e verificare con un termometro interno che abbia raggiunto la temperatura.
- 2 Rimettere su una teglia i 4 flan ancora negli stampi nel forno a 60°C, insieme a 4 piatti, per tenerli caldi fino al servizio.
- 3 Scaldare acqua in una pentola a fuoco basso a circa 70°C, con piccole bolle sul fondo e superficie ferma.
- 4 Trasferire Fontina e latte in una ciotola d’acciaio pesante, aggiungere 15 g di burro freddo a cubetti di 1 cm e appoggiare sul bagnomaria. Mescolare sempre con un cucchiaio di legno per 6–8 minuti, sciogliendo formaggio e burro.
- 5 Togliere dal bagnomaria e mescolare per 30 secondi per abbassare il calore, poi unire insieme 2 tuorli e amalgamare rapidamente.
- 6 Rimettere sul bagnomaria e scaldare per 3–5 minuti mescolando sempre a 8 per addensare; macinare 0.2 g di pepe bianco e mescolare.
Quando è pronto
Proseguire quando non si vedono granelli di formaggio e la salsa lascia un velo liscio sul cucchiaio.
Attenzione
Scaldare troppo la fonduta con tuorli la fa separare.
Sformare e completare con la fonduta
- 1 Con guanti da forno estrarre i 4 piatti caldi e i 4 stampi.
- 2 Passare una spatola sottile lungo il bordo interno, capovolgere lo stampo al centro del piatto e sollevarlo delicatamente. Ripetere con gli altri 3.
- 3 Dividere tutta la fonduta calda fra i 4 piatti, versandola dalla cima dei flan.
- 4 Distribuire equamente i 20 g di nocciole tritate sui 4 flan e sulla salsa.
Quando è pronto
È pronto quando i flan rimangono integri e la fonduta scende lungo i lati allargandosi in uno strato sottile sul piatto.
Su questo piatto
In Piemonte esistono antipasti caldi che abbinano flan di verdure e fonduta di formaggio. Racchiudere la zucca autunnale in piccoli stampi permette di accogliere la stagione del raccolto fin dall’inizio del pasto.
La scelta del formaggio cambia con il luogo e con chi cucina. Qui si abbina la Fontina, creando un antipasto per un lungo e tranquillo menu autunnale.
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