RICETTA AUTENTICA

Cjarsons della Carnia

Cjarsons della Carnia
Difficoltà★★★★★ Preparazione1 h 5 min Cottura2 h 23 min Riposo2 h porzioni4

Pasta ripiena dolce e sapida preparata intorno a Pasqua e nelle feste dei villaggi montani della Carnia. Una delicata sfoglia con patate lessate viene stesa sottilissima e farcita con patate, ricotta fresca, uvetta, cedro candito, cacao amaro, cannella ed erbe spontanee. Si finisce con burro nocciola, ricotta affumicata grattugiata, zucchero e cannella. Le proporzioni del ripieno cambiano in ogni casa: è considerato “un piatto con cento ricette”.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (4 porzioni)

  • Patate a pasta gialla (per la sfoglia)Peso a crudo con la buccia. Lessare intere con la buccia, pelare e passare al setaccio da calde per ottenere circa 190 g. Le patate gialle a pasta compatta sono più facili da lavorare240 g
  • Farina di grano tenero tipo 00105 g per l’impasto e 30 g per spolverare durante la stesura135 g
  • Tuorlo d'uovoLega l’impasto; portare a temperatura ambiente1 pezzo
  • Burro (per la sfoglia)Ammorbidire a temperatura ambiente e incorporare nell’impasto per migliorarne l’estensibilità10 g
  • Patate lesse (per il ripieno)Peso a crudo con la buccia. Lessare con la buccia e passare al setaccio per ottenere circa 150 g. Raffreddare completamente prima dell’uso190 g
  • Ricotta fresca vaccinaScolare in un colino in frigorifero per 2 ore, fino a circa 120 g150 g
  • Spinaci freschiSostituiscono le erbe spontanee della Carnia. Lessare, strizzare bene e tritare finissimamente, ottenendo circa 25 g80 g
  • Menta frescaStaccare e tritare soltanto le foglie; aroma centrale dei cjarsons8 g
  • MelissaTritare soltanto le foglie4 g
  • MaggioranaTritare soltanto le foglie3 g
  • PrezzemoloTritare soltanto le foglie; per il ripieno8 g
  • CipollaTritare finissimamente; rosolare nel burro fino a dolcezza e unire al ripieno50 g
  • Burro (per soffriggere la cipolla)Per cuocere la cipolla del ripieno15 g
  • Uvetta sultaninaAmmollare in acqua tiepida per 20 minuti, strizzare bene e tritare grossolanamente30 g
  • Cedro canditoTagliare a cubetti di 3 mm25 g
  • Cacao amaro in polverePer il ripieno; setacciare prima di unire5 g
  • Amaretti secchiSbriciolare finemente: assorbono umidità e danno profumo di mandorla amara25 g
  • PangrattatoDose necessaria per regolare l’umidità e ottenere un ripieno abbastanza sodo da racchiudere15 g
  • Zucchero semolato (per il ripieno)15 g
  • Cannella in polvere (per il ripieno)1.5 g
  • Noce moscataGrattugiare subito prima dell’uso0.5 g
  • Scorza di limoneLimone coltivato in Giappone e non cerato; grattugiare solo la parte gialla1 pezzo
  • GrappaAggiungere alla cipolla cotta e bollire per eliminare l’alcol15 ml
  • Ricotta affumicataGrattugiare alla fine; 15 g per 1 piatto60 g
  • Burro di malga (per condire)Questa dose serve per sviluppare colore nocciola e profumo scaldandolo; versare 15 g per 1 piatto60 g
  • Zucchero semolato (per finire)Mescolare con la cannella e distribuire dopo aver impiattato8 g
  • Cannella in polvere (per finire)Mescolare con lo zucchero e distribuire sui piatti1 g
  • Sale fino2 g nell’impasto e 2 g nel ripieno4 g
  • Sale grosso (per l'acqua di cottura)Aggiungere a 4 L d’acqua di cottura nella proporzione di 10 g/L40 g
  • Pepe neroAppena macinato; per il ripieno1 g

Procedimento

12 h

Scolare la ricotta e ammollare l’uvetta

  • 1 Nel frattempo(Durante lo sgocciolamento) tagliare 25 g di cedro candito a cubetti di 3 mm.
  • 2 Nel frattempo(Durante lo sgocciolamento) mettere 25 g di amaretti in un sacchetto resistente e ridurli in polvere fine con un matterello.
  • 3 Distribuire 150 g di ricotta fresca in un colino rivestito di carta da cucina sopra una ciotola; scolare in frigorifero per 2 ore fino a circa 120 g.
  • 4 Ammollare 30 g di uvetta in 200 ml d’acqua tiepida a circa 40°C per 20 minuti.
  • 5 Strizzare saldamente l’uvetta con le mani, tritarla grossolanamente e tenerla su un piattino.

Quando è pronto

La ricotta deve smettere di rilasciare acqua e mantenere la forma quando viene sollevata.

Il peso deve essere sceso a circa 120 g.

L’uvetta deve essere morbida e gonfia fino al centro.

Attenzione

Una ricotta poco scolata rende il ripieno molle e può rompere la sfoglia dopo la farcitura.

Consigli

In Carnia la composizione cambia in ogni casa, tanto da parlare di “un piatto con cento ricette”. L’unica base comune è la cura nella preparazione degli ingredienti secchi.

245 min

Lessare e passare le patate, dividendole per sfoglia e ripieno

  • 1 Nel frattempo(Durante la lessatura) lavare 80 g di spinaci e tritare finissimamente 50 g di cipolla.
  • 2 Lavare bene 240 g di patate per la sfoglia e 190 g per il ripieno, entrambe pesate crude con la buccia. Mettere in pentola patate di dimensioni uniformi e coprire d’acqua.
  • 3 Portare a bollore a fuoco alto, poi abbassare a medio e lessare dolcemente per 25–35 minuti.
  • 4 Estrarre le patate cotte e pelarle ancora calde, tenendole con un canovaccio per non scottarsi.
  • 5 Passarle tutte al setaccio da calde, ottenendo circa 340 g, poi pesarne 190 g per la sfoglia e 150 g per il ripieno su teglie separate.

Quando è pronto

Uno stecchino deve raggiungere il centro senza resistenza.

Le patate passate non devono avere pezzetti o grumi.

Devono essere separate e pesate in 190 g per la sfoglia e 150 g per il ripieno.

Attenzione

Lessarle già pelate fa assorbire acqua, rendendo l’impasto appiccicoso e imprevedibile la farina aggiuntiva necessaria.

Passarle dopo il raffreddamento crea collosità e appesantisce impasto e ripieno.

Consigli

Lessatura con buccia, pelatura e setacciatura danno una resa di circa 80% del peso crudo. La ricetta presuppone 430 g crudi per circa 340 g passati.

Le patate gialle compatte e poco acquose sono adatte alla pasta di patate da stendere sottilissima.

312 min

Formare l’impasto di patate ancora caldo

  • 1 Nel frattempo(Mentre si prepara l’impasto) stendere sottilmente i 150 g di patate passate per il ripieno su una teglia e raffreddare a temperatura ambiente.
  • 2 Distribuire sul piano i 190 g di patate passate ancora calde, aggiungere 10 g di burro morbido a temperatura ambiente e 2 g di sale e amalgamare tagliando con un tarocco.
  • 3 Distribuire 70 g dei 105 g di farina e lavorare tagliando con il tarocco fino a un composto sbriciolato.
  • 4 Unire 1 tuorlo a temperatura ambiente e impastare per 3–4 minuti, premendo con la base del palmo e ripiegando ripetutamente.
  • 5 Aggiungere gradualmente i restanti 35 g di farina formando una massa liscia di circa 325 g, appena aderente alle mani.
  • 6 Arrotondare e avvolgere strettamente nella pellicola.

Quando è pronto

La superficie deve essere uniforme e senza crepe, con elasticità che ritorna lentamente alla pressione.

L’impasto non deve incollarsi al piano.

Attenzione

Lavorare troppo libera amido, rende la pasta gommosa e la fa strappare durante la stesura.

Aggiungere tutta la farina insieme la rende troppo dura per stenderla sottilissima.

Unire la farina a patate già fredde produce collosità: iniziare subito dopo averle passate.

Consigli

Il punto chiave dell’organizzazione è avviare la sfoglia da calda e far raffreddare nel frattempo le patate del ripieno.

430 min

Far riposare a temperatura ambiente

  • 1 Nel frattempo(Durante il riposo) preparare il ripieno dei passaggi 5 e 6.
  • 2 Lasciare riposare l’impasto avvolto per 30 minuti a temperatura ambiente, 20–24°C.

Quando è pronto

Premendo con un dito, l’impasto deve ritornare lentamente e non avere la superficie asciutta.

Attenzione

Il frigorifero indurisce l’amido delle patate e causa crepe durante la stesura.

Consigli

La pasta di patate ha glutine più debole di quella all’uovo e un riposo lungo non ne migliora l’estensione: bastano 30 minuti.

522 min

Preparare verdure aromatiche ed erbe del ripieno

  • 1 Nel frattempo(Mentre cuoce la cipolla) iniziare a portare a bollore 1 L d’acqua a fuoco alto in un pentolino per gli spinaci.
  • 2 Sciogliere 15 g di burro in padella a fuoco basso, aggiungere 50 g di cipolla tritata finissima e cuocere per 8–10 minuti fino a trasparenza e profumo dolce, senza colorire.
  • 3 Lessare 80 g di spinaci per 1 minuto, passarli in acqua fredda, strizzarli bene, tritarli finissimamente e strizzarli ancora a mano, ottenendo circa 25 g.
  • 4 Versare 15 ml di grappa sulla cipolla cotta, alzare a fuoco medio e bollire per 30–40 secondi per eliminare l’odore di alcol; togliere dal fuoco e raffreddare a temperatura ambiente.
  • 5 Tritare separatamente le foglie di 8 g di menta, 4 g di melissa, 3 g di maggiorana e 8 g di prezzemolo e riunirle su un piattino.

Quando è pronto

Gli spinaci devono essere quasi privi d’acqua e sciogliersi in frammenti separati.

La cipolla deve essere trasparente, non bruna, e non emanare odore pungente di alcol avvicinando il naso.

La cipolla deve essere scesa a temperatura ambiente.

Attenzione

Non infiammare mai gli alcolici: bollire per eliminare l’alcol mantenendo il profumo.

Colorire la cipolla aggiunge amaro e altera il delicato equilibrio dolce-sapido.

Unire cipolla calda alla ricotta la fa separare e diventare acquosa.

Consigli

In Carnia si mescolano diverse erbe spontanee primaverili. Qui gli spinaci le sostituiscono e la pluralità di erbe aromatiche ne compensa la complessità.

618 min

Amalgamare il ripieno dolce e sapido

  • 1 Mettere in una ciotola 150 g di patate passate fredde e circa 120 g di ricotta scolata; uniformare tagliando con un cucchiaio di legno senza impastare.
  • 2 Unire erbe tritate, spinaci strizzati e cipolla fredda con tutto il fondo della padella; mescolare distribuendo bene.
  • 3 Incorporare l’uvetta tritata, 25 g di cedro e 25 g di amaretti sbriciolati.
  • 4 Aggiungere 5 g di cacao amaro setacciato, 15 g di zucchero semolato, 1.5 g di cannella, 0.5 g di noce moscata grattugiata, scorza grattugiata di 1 limone, 2 g di sale e 1 g di pepe nero; mescolare fino a colore uniforme.
  • 5 Aggiungere 15 g di pangrattato in 2 riprese, mescolando e verificando la consistenza ogni volta, per circa 500 g di ripieno totale.
  • 6 Coprire con pellicola a contatto.

Quando è pronto

Una cucchiaiata arrotondata deve mantenere la forma nel palmo senza aderire alle dita.

All’assaggio si devono sentire chiaramente dolcezza e sapidità.

Attenzione

Impastare con la spatola libera l’amido delle patate e rende la farcia collosa.

Una farcia molle rompe la sfoglia durante la chiusura e fuoriesce in cottura.

Consigli

Dei circa 500 g totali, usarne 10 g × 48 pezzi = 480 g. I circa 20 g rimanenti servono per assaggiare e compensare eventuali pezzi poco farciti.

Il pangrattato regola l’umidità: cambiandone la dose non si ottiene la consistenza necessaria per chiudere il ripieno.

730 min

Rassodare il ripieno in frigorifero

  • 1 Nel frattempo(Durante il raffreddamento) preparare sul piano 30 g di farina per spolverare, un coppapasta rotondo da 8 cm, un canovaccio umido e una teglia infarinata.
  • 2 Mettere il ripieno coperto in frigorifero per 30 minuti per rassodarlo.

Quando è pronto

Il ripieno deve essere freddo e sodo, senza acqua affiorante alla pressione del dorso di un cucchiaio.

Attenzione

Farcire a temperatura ambiente fa ammorbidire la farcia, che raggiunge i bordi impedendo di chiuderli.

Consigli

Il ripieno freddo è più facile da pesare e arrotondare in porzioni di 10 g e rompe meno la sfoglia sottilissima.

835 min

Stendere sottilissimo e ricavare 48 dischi

  • 1 Dividere l’impasto in 4 e tenere avvolte le 3 porzioni non usate.
  • 2 Su un piano spolverato con poca dei 30 g di farina, stendere 1 porzione dal centro verso l’esterno in una sfoglia semitrasparente spessa 1 mm.
  • 3 Ricavare dischi con un coppapasta da 8 cm, circa 5.5 g per 1 disco, e coprirli con un canovaccio umido.
  • 4 Riunire i ritagli premendo leggermente, stenderli di nuovo e ricavare altri dischi.
  • 5 Ripetere con le restanti 3 porzioni, ottenendo 48 dischi totali.

Quando è pronto

La sfoglia deve essere tanto sottile da lasciare intravedere il contorno di un dito posto sotto.

I 48 dischi devono restare umidi sotto il canovaccio, senza asciugarsi.

Attenzione

Troppa farina di spolvero impedisce ai bordi di aderire e li fa aprire in cottura.

La sfoglia esposta si asciuga e si crepa in pochi minuti: coprirla sempre.

Impastare energicamente i ritagli irrigidisce la pasta e la fa strappare durante la stesura.

Consigli

Il calcolo prevede 48 dischi, circa 264 g, da circa 325 g di impasto, utilizzandolo quasi tutto anche con i ritagli ristesi.

Nelle case carniche si usano stampi d’ottone o il bordo di un bicchiere, pizzicando i margini in pieghe simili a quelle di un dolce, ispirate all’orlo di un abito.

940 min

Farcire e chiudere 48 cjarsons

  • 1 Mettere 10 g di ripieno, poco più di 1 cucchiaino raso, al centro di 1 disco e inumidire leggermente con un dito un bordo di 1 cm.
  • 2 Piegare a mezzaluna e premere saldamente i bordi fra pollice e indice, espellendo l’aria da accanto al ripieno.
  • 3 Pizzicare il bordo chiuso ogni 3–4 mm con la punta di una forchetta o con le dita, formando pieghe.
  • 4 Disporre senza sovrapporre sulla teglia infarinata e ripetere fino a 48 pezzi, usando 480 g di ripieno.
  • 5 Coprire i cjarsons con un canovaccio asciutto e lasciarli a temperatura ambiente fino alla lessatura.

Quando è pronto

Ogni bordo deve aderire completamente e non aprirsi alla pressione.

Non devono restare sacche d’aria all’interno.

Attenzione

L’aria intrappolata si dilata durante la lessatura e rompe la pasta.

Troppa acqua rende i bordi scivolosi anziché adesivi e li fa aprire.

10 g sono il massimo per 1 disco: oltre questa dose, nella sfoglia di 1 mm la farcia arriva ai bordi impedendo la chiusura.

Consigli

La forma varia per zona, da mezzaluna a fagottino o falce, ma le pieghe dei bordi impediscono sempre che si disfacciano in cottura.

1014 min

Scaldare i piatti, preparare burro nocciola e ricotta

  • 1 Nel frattempo(Mentre si prepara il burro nocciola) portare a bollore a fuoco alto 4 L d’acqua in una pentola grande con 40 g di sale grosso.
  • 2 Scaldare il forno a 70°C e inserirvi 4 piatti da portata.
  • 3 Grattugiare finemente 60 g di ricotta affumicata in una polvere soffice e raccoglierla su un piattino.
  • 4 Mescolare in una ciotolina 8 g di zucchero e 1 g di cannella per la finitura.
  • 5 Sciogliere 60 g di burro in una padella piccola e pesante a fuoco medio-basso; cuocere per 4–6 minuti ruotandola dolcemente, finché le bolle si fanno fini e i solidi del latte bruni si depositano sul fondo.
  • 6 Appena raggiunge il color nocciola, spegnere e appoggiare la padella su un canovaccio bagnato per fermare il calore residuo.

Quando è pronto

Il burro deve essere ambrato e limpido, con profumo tostato di frutta secca.

L’acqua deve bollire vigorosamente su tutta la superficie.

I 4 piatti devono essere caldi al tatto.

Attenzione

Quando il burro inizia a colorire, può diventare nero e amaro in poche decine di secondi: non ritardare la rimozione dal fuoco.

La ricotta affumicata si indurisce nella padella calda: usarla sempre sul piatto.

Consigli

La salinità dell’acqua è di 10 g/L. Dato il ripieno dolce, il sale dell’acqua definisce il gusto complessivo.

1122 min

Lessare 12 pezzi alla volta e finire ogni piatto

  • 1 Abbassare il fuoco sotto l’acqua bollente e mantenerla appena sotto il bollore, circa 90°C, con superficie appena tremante e piccole bolle ai bordi: lo stato detto frèmere.
  • 2 Immergere delicatamente 12 cjarsons e staccarli dal fondo con un cucchiaio di legno una sola volta.
  • 3 Da quando vengono a galla, cuocere per altri 2 minuti, poi sollevarne 1 alla volta con un mestolo forato, scolare e disporre senza sovrapporre su 1 piatto caldo tolto dal forno.
  • 4 Riscaldare il burro nocciola a fuoco basso per 10 secondi e versarne 15 g su tutto il piatto.
  • 5 Distribuire 15 g di ricotta affumicata grattugiata e cospargere con le dita 1/4 dello zucchero alla cannella; servire subito.
  • 6 Cuocere i restanti 36 pezzi in altre 3 riprese da 12, finendo ogni piatto caldo con 15 g di burro, 15 g di ricotta affumicata e 1/4 dello zucchero alla cannella e servendo in successione.

Quando è pronto

La pasta deve essere semitrasparente e cotta anche nelle pieghe dei bordi.

Il burro deve stendersi in un velo sul fondo del piatto e la ricotta ammorbidirsi leggermente con il calore.

Attenzione

Il bollore forte rompe la sfoglia e disperde il ripieno nell’acqua: mantenerla sempre appena sotto il bollore.

Più di 12 pezzi insieme abbassano la temperatura e fanno aderire le sfoglie fra loro.

Impiattare tutte e 4 le porzioni prima di condire raffredda e appesantisce le prime: finire e servire sempre 1 piatto alla volta.

Consigli

Burro nocciola, ricotta affumicata e zucchero alla cannella sono i 3 elementi classici della finitura carnica, che determinano infine il carattere dolce e sapido del piatto.

Anche sul posto, le porzioni per 4 persone non si preparano tutte insieme: ogni piatto viene finito appena la pasta è cotta e portato in tavola a turno.

Veduta di Carnia
CarniaItalia Foto: Marco Del Torchio 95 · CC BY 4.0 (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

La Carnia è una zona montuosa del Friuli-Venezia Giulia settentrionale, al confine con l’Austria. Le comunità sono state storicamente isolate valle per valle e anche la cucina ha assunto forme leggermente diverse in ogni valle.

I cjarsons sono la pasta ripiena tramandata in queste valli, con dolce e sapido che convivono nella farcia. Uvetta, agrumi canditi, cannella e cacao si uniscono a patate, ricotta ed erbe. Si pensa siano il risultato del radicarsi nella cucina domestica montana di spezie e frutta secca un tempo trasportate oltre le Alpi dai venditori ambulanti.

Ancora oggi compaiono tutto l’anno nei menu delle osterie intorno a Tolmezzo. Si finiscono con burro nocciola, ricotta affumicata, zucchero e cannella. Essere serviti senza decidere se siano dolci o salati è il loro carattere originario.

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