RICETTA AUTENTICA

Castagnaccio

Castagnaccio
Difficoltà★★☆☆☆ Preparazione1 h 28 min Cottura40 min porzioni6

Dolce autunnale toscano con un impasto di sola farina di castagne, acqua, olio di oliva e sale, cosparso di pinoli ammollati, uvetta e rosmarino, irrorato d’olio e cotto sottile a 200°C. Senza zucchero, uova o lievito, il gusto dipende da 3 punti: setacciare la farina 2 volte, aggiungere l’acqua poco alla volta senza grumi e creare con il velo d’olio una crosticina asciutta e screpolata. La finitura autentica contrappone un interno elastico a una pelle sottile, asciutta e fessurata.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (6 porzioni)

  • Farina di castagneSetacciare sempre 2 volte con un setaccio fine: i grumi rimasti lasciano un nucleo duro dopo la cottura150 g
  • AcquaA temperatura ambiente; aggiungere poco alla volta alla farina di castagne250 ml
  • Acqua per l'ammolloDividere in 150 ml di acqua tiepida a 40°C per l’uvetta e 100 ml a temperatura ambiente per i pinoli250 ml
  • Olio extravergine di oliva20 ml nell’impasto, 15 ml su tutto l’interno dello stampo e 15 ml sulla superficie prima di cuocere. Il velo d’olio forma la crosticina screpolata e protegge la frutta secca dalle bruciature50 ml
  • Uvetta sultaninaAmmollare in acqua tiepida a 40°C per 15 minuti e strizzare30 g
  • PinoliAmmollare in acqua a temperatura ambiente per 10 minuti, asciugare, incorporare 10 g nell’impasto e distribuire 10 g sulla superficie20 g
  • Rosmarino frescoTritare le foglie di 1 rametto per l’impasto; lasciare intere quelle dell’altro 1 rametto per la superficie2 pezzi
  • Sale finoSetacciare insieme alla farina di castagne2 g

Procedimento

120 min

Ammollare uvetta e pinoli e dividere il rosmarino

  • 1 Nel frattempo(Nei 15 minuti di ammollo di uvetta e pinoli) sfilare le foglie da 1 rametto di rosmarino e tritarle grossolanamente al coltello.
  • 2 Nel frattempo(Negli stessi 15 minuti) sfogliare il restante 1 rametto e tenere le foglie intere su un piattino per la superficie.
  • 3 Preparare in una ciotola 150 ml di acqua tiepida a 40°C e immergervi 30 g di uvetta per 15 minuti.
  • 4 Mettere in un’altra ciotolina 100 ml d’acqua a temperatura ambiente e immergervi 20 g di pinoli per 10 minuti.
  • 5 Dopo 10 minuti, scolare i pinoli in un colino, tamponarli delicatamente con carta da cucina e dividerli su piattini in 10 g per l’impasto e 10 g per la superficie.
  • 6 Dopo 15 minuti, scolare l’uvetta e strizzarla bene stringendola delicatamente nella mano.

Quando è pronto

Procedere quando l’uvetta risulta gonfia e morbida fra le dita e, dopo la strizzatura, non presenta acqua in superficie.

I pinoli devono essere umidi ma non gocciolare quando vengono stretti.

210 min

Setacciare 2 volte e aggiungere l’acqua gradualmente

  • 1 Mettere un setaccio fine sopra una ciotola e setacciare insieme 150 g di farina di castagne e 2 g di sale. Rimettere la farina nel setaccio e ripetere, per un totale di 2 volte.
  • 2 Mescolando con la frusta dal centro, versare soltanto i primi 50 ml dei 250 ml d’acqua e lavorare fino a una pasta densa, schiacciando i grumi.
  • 3 Aggiungere i restanti 200 ml d’acqua in 4 riprese da 50 ml, mescolando ogni volta fino a uniformità.
  • 4 Versare a filo 20 ml di olio extravergine di oliva e mescolare per circa 30 secondi, finché è del tutto incorporato e non affiora olio.
  • 5 Unire il rosmarino tritato, i 10 g di pinoli per l’impasto e i 30 g di uvetta strizzata; distribuire uniformemente ripiegando dal fondo con una spatola.

Quando è pronto

Procedere quando l’impasto cola densamente ma è leggermente più fluido della panna e una traccia del cucchiaio di legno rimane un istante prima di sparire.

Nell’impasto che cade dalla frusta sollevata non devono essere visibili grumi di farina.

Attenzione

Versare tutta l’acqua insieme favorisce la permanenza dei grumi.

330 min

Far riposare per idratare la farina

  • 1 Coprire la ciotola con pellicola e lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
  • 2 Dopo 15 minuti di riposo, iniziare a preriscaldare il forno a 200°C lasciando una teglia sul ripiano basso.

Quando è pronto

Procedere quando le bolle grandi in superficie sono sparite e la farina, assorbendo acqua, ha reso l’impasto leggermente più denso.

48 min

Oliare lo stampo, versare a 1.5 cm e completare la superficie

  • 1 Spennellare 15 ml di olio extravergine di oliva su tutto il fondo e le pareti di uno stampo rotondo di 20 cm di diametro.
  • 2 Rimescolare una volta l’impasto con una spatola e versarlo tutto nello stampo oliato, formando uno spessore di circa 1.5 cm.
  • 3 Battere leggermente lo stampo sul piano 2–3 volte per livellare.
  • 4 Distribuire uniformemente su tutta la superficie i 10 g di pinoli tenuti da parte e le foglie intere di rosmarino.
  • 5 Versare i restanti 15 ml di olio extravergine di oliva a filo sottile, muovendosi su tutta la superficie.

Quando è pronto

Lo spessore deve essere uniforme, circa 1.5 cm, con pinoli e rosmarino ben distribuiti.

Passare alla cottura quando tutta la superficie è bagnata e lucida per il velo d’olio, senza zone asciutte.

Il forno deve aver raggiunto 200°C.

Attenzione

Uno strato troppo spesso rende difficile cuocere il centro.

540 min

Cuocere a 200°C formando una crosticina asciutta

  • 1 Cuocere sul ripiano basso del forno preriscaldato a 200°C per 35–40 minuti.
  • 2 Controllare dopo 20 minuti: se la doratura è concentrata su un lato, ruotare lo stampo di 180 gradi.
  • 3 A 35 minuti, se pinoli o uvetta sulla superficie sono troppo scuri, coprire morbidamente con alluminio e completare la cottura.

Quando è pronto

È cotto quando la superficie è asciutta e bruno scuro, attraversata ovunque da piccole crepe.

Uno stecchino inserito al centro deve uscire senza impasto umido.

615 min

Raffreddare nello stampo fino a poter tagliare

  • 1 Trasferire lo stampo sfornato su una griglia e lasciare raffreddare al suo interno per 15 minuti.

Quando è pronto

Procedere quando il fondo dello stampo può essere toccato e tenuto con le mani, circa 50°C.

La crosticina screpolata deve restare asciutta e il centro non deve cedere alla pressione.

Attenzione

Appena sfornato è fragile: non saltare il raffreddamento.

75 min

Sformare, tagliare a rombi e servire tiepido

  • 1 Passare una spatola a lama tutto intorno alle pareti, staccare il dolce dallo stampo e trasferirlo su un piatto.
  • 2 Tagliare a rombi di circa 5 cm di lato e disporli con la superficie screpolata verso l’alto.

Quando è pronto

È pronto quando le sezioni tagliate restano integre e con spigoli netti.

Veduta di Garfagnana
GarfagnanaItalia Foto: H005 · Public domain (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

Nelle valli della Garfagnana, a nord di Lucca, i castagneti sui pendii hanno sostenuto per secoli la vita quotidiana. Nelle montagne dove il grano cresce con difficoltà, la farina di castagne essiccate diventava pane e polenta, e il castagno veniva chiamato anche “albero del pane”.

Le castagne raccolte in ottobre vengono essiccate per diverse settimane nei metati, grazie al calore e al fumo di un fuoco acceso al piano inferiore. La farina nuova arriva nel tardo autunno, e il castagnaccio è il dolce stagionale cotto con questa farina appena macinata.

La composizione senza zucchero né uova riflette direttamente la vita delle famiglie di montagna. Oggi, dall’autunno all’inverno, compare nei forni e nelle pasticcerie di tutta la Toscana; alcune tradizioni locali aggiungono scorze di agrumi o noci. Questa versione adotta la forma rustica cosparsa soltanto di rosmarino, pinoli e uvetta.

Chef Authen

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