RICETTA AUTENTICA

Carciofi alla Giudia

Carciofi alla giudia
Difficoltà★★★☆☆ Preparazione20 min Cottura30 min porzioni4

Carciofi fritti della tradizione del quartiere ebraico di Roma. La doppia frittura, in 2 passaggi, rende l’esterno croccante e il cuore morbido e fondente. È uno dei più antichi piatti di verdure romani.

100/ 100

AUTHENTICITY SCORE

Authenticity Score

Questa è la ricetta standard, esattamente come si prepara nel luogo d’origine — il punteggio Authenticity Score più alto possibile. Sostituire un ingrediente cambia questo punteggio; l’app mostra esattamente come, ingrediente per ingrediente.

Ingredienti (4 porzioni)

  • Carciofi romaneschi4
  • Olio di girasole per friggere500 ml
  • Limone2
  • Sale1 pizzico
  • Pepe nero1 pizzico

Procedimento

Preparazione

1

Mondare i carciofi

  • 1 Spremere 1 limone in una ciotola piena d’acqua fredda.
  • 2 Eliminare 10–12 foglie esterne dure dei carciofi e tagliare con un coltello i 2 cm superiori delle punte.
  • 3 Spezzare il gambo lasciandone 5 cm e pelarlo con un pelapatate.
2

Eliminare il fieno e mettere in acqua e limone

  • 1 Tagliare i carciofi per il lungo in 4 spicchi e scavare con un cucchiaio il fieno centrale.
  • 2 Immergerli subito nell’acqua e limone per evitare che anneriscano.
  • 3 Lasciare in ammollo per almeno 10 minuti.

Prima frittura (bassa temperatura)

3

Friggere a bassa temperatura

  • 1 Versare l’olio in una pentola per frittura e portarlo alla temperatura bassa di 140°C.
  • 2 Asciugare molto bene i carciofi, immergerli e friggere per 8–10 minuti.
  • 3 Quando sono così teneri che uno stecchino entra facilmente, estrarli e scolarli.
4

Aprire le foglie come petali

  • 1 Premere delicatamente con il palmo i carciofi estratti per aprire le foglie come petali.
  • 2 Portare l’olio a 180°C.

Seconda frittura (alta temperatura)

5

Friggere di nuovo ad alta temperatura

  • 1 Friggere nuovamente nell’olio a 180°C per 2–3 minuti.
  • 2 Quando le foglie esterne sono croccanti e dorate, estrarre e scolare su carta da cucina.

Finitura

6

Condire e servire caldi

  • 1 Cospargere di sale e pepe nero quando sono ancora caldi e servire subito con spicchi di limone.
  • 2 Con il tempo le foglie si ammorbidiscono: il momento del servizio è fondamentale.
Veduta di Roma, Ghetto
Roma, GhettoItalia Foto: Palickap · CC BY-SA 4.0 (ridimensionata; ritaglio di visualizzazione)

Su questo piatto

Nell’antico quartiere ebraico di Roma, vicino al Tevere, in primavera i carciofi alla giudia compaiono come specialità nelle botteghe e nelle trattorie. Nati dalla cultura alimentare della comunità ebraica, presente a Roma da lunghissimo tempo, portano con sé la memoria della città.

La preparazione è stata tramandata nel rispetto delle regole alimentari ebraiche, friggendo i carciofi nell’olio d’oliva senza usare grasso di maiale. La forma aperta come un fiore è conosciuta anche dai turisti, ma il piatto nasce come ricetta stagionale della vita quotidiana di un quartiere circoscritto.

In primavera nei mercati del Lazio arrivano le mammole. Mentre i carciofi alla romana sono uno stufato domestico, quelli alla giudia continuano a essere consumati come frittura simbolo del quartiere ebraico romano.

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